Città di carta di John Green [RECENSIONE]

6 luglio 2016



Ormai conoscete la mia passione per gli Young Adults, non riesco a non leggerne almeno uno ogni due/tre mesi. Questo di cui adesso vi parlerò in realtà l'ho letto un po' di tempo fa, ma tra una cosa e un'altra mi trovo a scrivere solo adesso la recensione. 

Titolo: Città di carta 
Autore: John Green 
Genere: Young Adult 
Editore: Rizzoli 
Il mio voto:

TRAMA 
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando hanno condiviso da bambini un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare. E questa sua ennesima fuga potrebbe essere l’ultima.

La scrittura di John Green è veramente eccezionale e ha il potere di ipotizzarti e di catapultarti all'interno della storia sin dalle prime pagine. Uno stile semplice e scorrevole che parla della storia di due ragazzi, entrambi adolescenti, ma soprattutto parla di lei: Margo Roth Spiegelman. 


La verità è che tutte le volte che sono salita in cima al SunTrust Building, 
compresa quella volta con te e ho guardato giù, non ho pensato che quello che vedevo fosse di carta.
Guardavo giù e pensavo che quella di carta ero io
Ero io la persona leggera e facile da piegare, non gli altri.
E qui sta il problema.

Lei si sente fuori posto, incompresa. È stanca della superficialità delle sue amiche e dell'insofferenza della sua famiglia. Vorrebbe soltanto che qualcuno la guardasse per quello che realmente è: una ragazza come le altre, con un po' di malinconia in più.
È proprio in questa malinconia, in questo suo malessere di vivere che decide di andarsene e sparire nel nulla, per ritrovare se stessa, là, dove le sembra che la vita valga davvero la pena di essere vissuta. Ovunque,  ma non lì, non dove esistono le città di carta, con le persone di carta, con i loro sogni di carta. 
Margo sa di essere fragile, ma capisce che non può arrendersi all'idea che un giorno lei stessa si abituerà a tutto questo. Desidera un mondo migliore, ma per realizzarlo deve partire, deve fare i conti con se stessa, deve tagliare tutti i ponti che la legano al suo passato, per aprire nuovamente gli occhi su qualcosa di bello. Deve distruggersi per poter rinascere. 
Margo è una ragazza delusa di una delusione profonda e viva, che l'assorbe completamente. Possiamo definire la sua delusione come la nostra, quella che quotidianamente viviamo ma che tentiamo di nascondere, da una società alla quale sentiamo di non appartenere, con moralità che non sentiamo nostre.  
Mentre leggevo questo romanzo mi sono detta milioni di volte "Ma questa ragazza sono io". Non mi è mai capitato di immedesimarmi così tanto in qualcuno. Anche se scritto in prima persona da Quentin, il migliore amico di Margo, il carattere di quest'ultima emerge completamente tra le righe che Quentin le dedica. 
Ogni singolo personaggio è ben caratterizzato e descritto, ogni gesto o abitudine,  tanto che vengono più o meno tutti considerati protagonisti. Soprattutto nel momento in cui intraprenderanno il viaggio in auto alla ricerca di Margo. Sarà allora che vedremo emergere le paure più nascoste, i desideri e i sogni celati e verrà fuori il vero carattere di ognuno di loro. 
Unica nota che mi sento di aggiungere e che non ho idea se dipenda dalla traduzione o da un editing non appropriato, la narrazione del romanzo salta fra due tempi verbali, da passato a presente e poi di nuovo al passato, nonostante la storia non abbia flashback, così,  tra capitoli intermedi alla storia. 
Tutto sommato questo romanzo mi ha aperto il cuore, mi ha riaperto un profondo squarcio che avevo nel petto e che credevo rimarginato. Purtroppo ho scoperto che non è così, e con tutta me stessa consiglio di leggere questa storia, perché chi ha vissuto momenti simili ha sofferto davvero. 

Con affetto, 
Valentina ♡ 




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